E' nato il nuovo anti-eroe.
Non ho mai visto in una serie TV un protagonista come Dexter Morgan.
Tratto dal libro "Darkly Dreaming Dexter", Dexter (Michael C. Hall) lavora nell'unita' di indagini forensi della polizia di Miami come analista e come esperto di "dinamiche ematiche". Il suo lavoro e la sua indole lo rendono insospettabile e benvoluto, ma in realta' il signor Morgan e' sempre un passo avanti nelle indagini rispetto al resto del dipartimento e cio' gli permette di assecondare la sua vera natura di cacciatore notturno di criminali. Dexter pero' non e' un eroe. E' un assassino, un mostro, esattamente come quelli a cui da' la caccia. La sua fortuna e' essere stato educato da un padre adottivo, Harry, poliziotto, che, capita la natura perversa del figlio, tenta prima di indirizzare la follia omicida del figlio sugli animali e, successivamente, comprendendo che la sete di sangue del ragazzo non e' contenibile, gli insegna a sfogarla su chi se lo merita; Sugli assassini.
Dexter e' consapevole di essere differente dalle persone normali, e' un sociopatico, non prova emozioni ("Se avessi un cuore, ora si spezzerebbe"), ma non puo' permettersi di non essere una persona normale, troppo rischioso, sarebbe smascherato facilmente. Quindi instaura una rete di rapporti professionali e "sentimentali" fasulli (vuole "bene" alla sorella solo perche' glielo ha insegnato Harry), e tutti i rapporti sono vissuti dall'esterno, nella eterna domanda del perche' di un abbraccio o di un bacio, nel tentativo di emulare queste convenzioni sociali a digiuno di qualsiasi esperienza emotiva.
Condito da una grande sceneggiatura, musiche meravigliose e una violenza grafica inusuale, e' una delle migliori serie televisive degli ultimi anni.
La sigla poi e' un capolavoro.